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CISTERNA DI LATINA

Cisterna di Latina

Denominata TRES TABERNAE e ricordata negli Atti degli Apostoli, in epoca romana fu importante luogo di sosta lungo la via Appia antica. Questa, costruita tra il 312 e il 191 a.C., venne chiamata REGINA VIARUM per gli splendidi sepolcri situati lungo il suo percorso e per la sua importante funzione di collegamento tra Roma e Brindisi, porta dei traffici con l’Oriente. Il borgo venne distrutto diverse volte nel corso della sua storia: dai saraceni (868), dalle truppe degli imperatori Federico I Barbarossa (1165) e Ludovico IV il Bavaro (1328) e durante il secondo conflitto mondiale, in seguito allo sbarco degli alleati ad Anzio (1944). Nel Medioevo fu sede di diocesi e CASTRUM SPECIALE della Chiesa (1234), prima di essere infeudato alla famiglia Caetani (1401), che ne fece il centro delle proprie attività, tenendolo fino al XVIII secolo. Il toponimo è stato Cisterna fino al 1872, Cisterna di Roma dal 1872 al 1935 e Cisterna di Littoria fino al 1946, quando ha assunto la denominazione attuale; la sua etimologia è chiara: si riferisce a un serbatoio per l’acqua fatto costruire secondo la leggenda dall’imperatore Nerone per rifornire Anzio. L’incuria degli uomini ha danneggiato gravemente il patrimonio storico-architettonico che, tuttavia, conserva ancora qualche interessante testimonianza, come il palazzo Caetani (XV secolo) e la restaurata collegiata di Santa Maria Assunta; sul territorio comunale, inoltre, sorge la suggestiva città morta di Ninfa, oggetto di contesa con il vicino comune di Sermoneta.

→ Sito del Comune di Cisterna di Latina

GIARDINO DI NINFA

Giardino di Ninfa

Il giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 al fine di tutelare il giardino storico di fama internazionale, l’habitat costituito dal fiume Ninfa, lo specchio lacustre da esso formato e le aree circostanti che costituiscono la naturale cornice protettiva dell’intero complesso. L’istituzione del Monumento Naturale è l’ultimo tassello di un percorso che ha avuto inizio in epoca romana quando, nei pressi dell'attuale giardino, fu costruito un tempio dedicato alle divinità delle acque sorgive, le Ninfe Naiadi, da cui l’omonimo fiume Ninfa.

All’interno del Giardino di Ninfa si incontrano diciannove varietà di magnolia decidua, betulle, iris acquatici e una sensazionale varietà di aceri giapponesi, inoltre a primavera i ciliegi ornamentali fioriscono in maniera spettacolare.
Fra le 1300 specie che è possibile ammirare negli otto ettari di giardino ricordiamo il viburno, il caprifoglio, il ceanothus, l’agrifoglio, le clematidi, i cornioli, i meli ornamentali e l’albero dei tulipani.
Molte varietà di rose che si arrampicano sugli alberi e sulle rovine, bordano il fiume e i ruscelli: la R. banksiae, R. bracteata, R. x odorata 'Mutabilis', R. hugonis, 'Ballerina', 'Iceberg', 'Max Graf', 'Complicata', 'Penelope', 'Buff Beauty', 'Mme. Alfred Carriere', R.filipes 'Kiftsgate', 'Gloire de Dijon'…
Il clima particolarmente mite di Ninfa permette anche la coltivazione di piante tropicali come l’avocado, la gunnera manicata del Sud America e le banane.

Vi sono anche molti arbusti, piantati non solo per la loro bellezza ma anche perché habitat adatto a gli uccelli, oltre cento le specie registrate, e insetti che vivono all’interno del Giardino.

→ Sito Ufficiale della Fondazione Roffredo Caetani

ROMA

Roma

Roma è stata fondata 2700 anni fa ed è una delle città d’Europa più antiche e ricche di monumenti. Roma fu più volte devastata ma riuscì sempre a rinascere diventando addirittura capitale dell’Impero Romano e poi centro del Cristianesimo. Il centro storico di Roma è ritenuto, per la ricchezza delle sue opere d’arte e dei suoi monumenti, il più bello del mondo ed è per questo motivo che ogni anno, circa 5 milioni di turisti lo visitano.
La posizione che ha occupato Roma sin dalla sua fondazione, è stata fondamentale perché punto di snodo fra la cultura greca e quella etrusca. I resti degli insediamenti originari sono risalenti al 753 a.C., quando Romolo tracciò il quadrato della città.

Nell’VIII secolo a.C. la città fu conquistata dai Tarquini che costruirono la Cloaca Massima (1600 a.C.) e le Mura Serviane (565 a.C.). Dal 509 a.C. in poi iniziò il dominio romano e Roma divenne una repubblica retta da due consoli. Nel II secolo a.C., i Romani, conquistarono la Grecia e combatterono le Guerre Puniche fino al 146 a.C.(distruzione di Cartagine). In seguito, con Giulio Cesare, la città si espanse ma fu con Augusto (27 d.C.) che ebbe il suo più grande imperatore che promosse lo sviluppo edilizio donando così a Roma il Teatro Marcello, il Foro di Augusto, il Mausoleo dell’Imperatore e il Pantheon. Sviluppo edilizio che continuò anche con Nerone (64 d.C.), con Traiano e con Adriano sino alla fine dell’Impero Romano, nel 476 d.C..
Con l’avvento del Cristianesimo, Roma cambiò assetto e il Laterano diventò sede del Pontefice. Nel Medioevo la città subì, tra il 410 e il 553, i saccheggi dei Vandali e dei Goti. Intanto, l’importanza del papato crebbe sino all’incoronazione, nell’800, di Carlo Magno.
In seguito, nel 1084, Roma fu attaccata dai Normanni di Enrico IV (IX sec.) e poi le famiglie feudatarie, durante la lotta per le investiture, suddivisero il territorio cittadino in feudi.

Con l’aumentare del potere papale, soprattutto dopo il periodo Avignonese, con Bonifacio VIII e Gregorio IX, la città fu sottoposta al potere assoluto dei papi che continuò per tutto il Rinascimento. Con il ‘400, il ‘500 e il ‘600, assistiamo ad una fioritura incredibile di arte e cultura: i papi chiamano a corte i grandi artisti per decorare, abbellire e costruire palazzi e stanze. Lavorano per loro grandi maestri del calibro di Leon Battista Alberti, Michelangelo, Raffaello, Bramante, Cellini e in seguito Bernini, Borromini e tanti altri che resero splendida l’odierna capitale italiana.
Alla fine del Settecento, a Roma, si instaurò la Repubblica Giacobina e successivamente Napoleone abolì il potere temporale del papa. Con il 1870 Roma divenne capitale d’Italia e, con il piano regolatore del 1883, si operarono le grandi modifiche per l’apertura di Corso Vittorio Emanuele e per collegare Piazza Venezia e il Vaticano. Più tardi, con il ventennio fascista, la città si espanse ancora e vennero costruiti il quartiere dell’EUR e la città universitaria del Foro Italico. Inoltre,la popolazione dei vecchi quartieri, dovette trasferirsi nelle borgate che, negli anni a venire, saranno sottoposte alla speculazione fondiaria del secondo dopoguerra.

→ Sito del Comune di Roma

SERMONETA

Sermoneta

Sermoneta è uno dei borghi medievali meglio conservati d’Italia, ricca di cultura e di storia, le cui origini si perdono lontano nel tempo, probabilmente in epoca preromana.

È in provincia di Latina, a pochi chilometri dalla via Appia ed a circa 60 da Roma, sorge su una collina a 257 metri sul livello del mare, dominando la grande Pianura Pontina. Le sue fortune iniziano alla fine del XIII secolo, quando in città inizia la signoria della famiglia Caetani che eresse un imponente castello. Sermoneta divenne il centro principale di un feudo vastissimo e fiorì anche artisticamente e culturalmente. Durante i secoli, all’interno dell’imponente Castello Caetani e della città hanno soggiornato illustri sovrani e pontefici.

Oggi, Sermoneta conserva ancora intatto questo immenso patrimonio storico, artistico e culturale, tanto da essere divenuta una delle più importanti località turistiche nei dintorni di Roma. Con la sua quiete, le sue stradine tortuose ed i suoi monumenti è il luogo ideale per una vacanza o per una breve visita, soprattutto per coloro che vogliono fare un tuffo indietro nel tempo.

Sermoneta è Bandiera arancione per il turismo, titolo conferito dal Touring Club Italiano, e Destinazione Europea D’Eccellenza riconosciuta dal Ministero del Turismo. Sermoneta è inoltre apprezzata per l’alto indice di raccolta differenziata porta a porta, che gli è valso il titolo di “Comune Riciclone” da Legambiente.
Benvenuti a Sermoneta, terra dell’accoglienza e della tradizione. Da non perdere durante l’anno le importantissime manifestazioni: la Sagra della Polenta (terza domenica di Gennaio), la Festa dei fauni (19 marzo), il Maggio Sermonetano, il festival Pontino di Musica Classica (Luglio), la Secolare Fiera di San Michele (29 settembre), la Rievocazione Storica della Battaglia di Lepanto (seconda domenica di ottobre), il “Natale a Sermoneta”.

→ Sito del Comune di Sermoneta

PIANA DELLE ORME

Piana delle Orme

Piana delle Orme è un parco storico tematico realizzato per ospitare una delle collezioni più grandi ed eterogenee al mondo: aerei, carri armati, locomotive, carretti, radio, armi e centinaia di mezzi militari, trattori agricoli, trebbiatrici, tram e corriere, utensili e migliaia di oggetti di ogni tipo e misura.

Dedicato al Novecento, il complesso museale rappresenta un viaggio attraverso 50 anni di storia italiana.

14 padiglioni tematici: per raccontare le tradizioni e la cultura della civiltà contadina, le grandi opere di bonifica, la Seconda Guerra Mondiale, ma anche per mostrare i veicoli e i mezzi agli albori della grande industrializzazione e i giocattoli con i quali si divertivano i bambini di una volta.

→ Sito del Museo Storico Piana delle Orme

CIRCEO

Circeo

Il Promontorio del Circeo è un piccolo e isolato massiccio montuoso che si erge sul Mar Tirreno, insieme al promontorio di Gaeta, come estrema propaggine meridionale della provincia di Latina. Insieme all'Isola d'Ischia e all'arcipelago ponziano racchiude le acque del golfo di Gaeta. È composto prevalentemente da marne e arenarie del Paleogene e da calcari del Lias inferiore.
Tra le cime principali la più alta è il Monte Circeo (541 m s.l.m.), detto anche Monte Circello, raggiungibile a piedi mediante una ascensione di media difficoltà della durata di circa 4h30" (a/r) con partenza da Torre Paola, a Sabaudia.
Circondato dalla pianura pontina che prima della bonifica era una vasta area paludosa, è plausibile che un tempo fosse completamente circondato dalle acque. Oggi chiude, con Torre Paola, i 20 km di spiaggia che da Sabaudia raggiunge la Marina di Latina, per poi riaprirsi in prossimità del porto turistico di San Felice Circeo.
In condizioni di buona visibilità, è possibile scorgere all'orizzonte il Vesuvio.
Sulle sue pendici sono sorti diversi insediamenti storici, di cui sopravvivono i resti di Circei, (acropoli e mura megalitiche), nonché il centro storico di San Felice Circeo. Numerose anche le grotte, tra le quali la Grotta Guattari (accessibile con permesso speciale) dove nel 1939 Alberto Carlo Blanc, paleontologo, vi rinvenì uno dei primi resti fossili dell'Uomo di Neanderthal.
Secondo la tradizione, con la sua nave, Ulisse sarebbe entrato in quella che oggi si chiama Cala dei Pescatori, sul lago di Paola, per poi rimanere vittima delle malìe della Maga Circe il cui profilo sarebbe oggi ancora visibile nella sagoma della montagna.

→ Sito del Comune di San Felice Circeo Nazionale del Circeo
→ Sito del Parco Nazionale del Circeo

ZOOMARINE

Zoomarine

Zoomarine, il Parco divertimenti di Roma, si trova a Torvaianica, sulla costa sud della capitale. Zoomarine è la prima attrazione turistica a pagamento del Lazio, al di fuori delle Mura Aureliane. Il parco ospita uno spettacolo di delfini giudicato tra i migliori al mondo, show con leoni marini e foche, uccelli rapaci e tropicali. L’esperienza interattiva è garantita dall’innovativo Cinema 4D; completano l’offerta giostre per grandi e piccini, lo spettacolo dei tuffatori, Piscine e Acquapark. Tutto in un solo biglietto!

→ Sito del Parco divertimenti Zoo Marine

RAINBOW MAGIC LAND

Rainbow MagicLand

Zoomarine, il Parco divertimenti di Roma, si trova a Torvaianica, sulla costa sud della capitale. Zoomarine è la prima attrazione turistica a pagamento del Lazio, al di fuori delle Mura Aureliane. Il parco ospita uno spettacolo di delfini giudicato tra i migliori al mondo, show con leoni marini e foche, uccelli rapaci e tropicali. L’esperienza interattiva è garantita dall’innovativo Cinema 4D; completano l’offerta giostre per grandi e piccini, lo spettacolo dei tuffatori, Piscine e Acquapark. Tutto in un solo biglietto!

→ Sito del Parco divertimenti Rainbow MagicLand

CASTELLI ROMANI

Castelli Romani

Con la denominazione di Castelli Romani si indica un insieme di paesi o cittadine dei Colli Albani posti a breve distanza da Roma, nel territorio corrispondente all'antico Latium Vetus. Come ha ricostruito lo storico Giuseppe Tomassetti (1848-1911), la denominazione risale al XIV secolo quando molti abitanti di Roma, per sfuggire alle difficoltà economiche e politiche derivanti dalla Cattività avignonese, si rifugiarono nei castelli delle famiglie feudali romane dei Savelli (Albano e Castel Savello, Ariccia, Castel Gandolfo, Rocca Priora), degli Annibaldi (Molara, Monte Compatri, Rocca di Papa), degli Orsini (Marino) e dei Colonna (Monte Porzio Catone, Nemi, Genzano e Civita Lavinia).

→ Pronto Castelli
→ CastelliRomani.com

TIVOLI

Tivoli

Antica città latina con il nome Tibur, chiamata da Virgilio con il titolo di Tibur Superbum (Eneide, Lib. VII) che tuttora campeggia nello stemma cittadino, si vanta di essere più antica di Roma (1215 a.C.).
L'insediamento arcaico nacque e si fortificò sulla riva sinistra dell'Aniene, dove sorsero l'acropoli e gli edifici antichi (e tornarono poi ad arroccarsi i cittadini tiburtini del Medioevo), avvantaggiandosi della posizione dominante sul guado che costituiva il percorso più breve per la transumanza delle greggi fra il Tevere e l'Abruzzo, lungo la direttrice che sarebbe poi diventata la via Valeria. Ancor oggi il rione dell'antica acropoli si chiama Castrovetere.
Il fatto che l'antica Tibur fosse punto di confluenza di popolazioni diverse (soprattutto sabini e latini), è confermato dall'esistenza del grande santuario di Ercole Vincitore (restaurato dal giugno 2011), classico eroe latino divinizzato, i cui resti sono databili al II secolo a.C., ma che si può facilmente far risalire ad un più antico luogo di culto comune di popolazioni che si incontravano per commerciare.
Sistemato nel IV secolo a.C. il contenzioso con Roma in espansione, e riconosciuta municipio romano con la Lex Iulia municipalis nel I secolo a.C., Tivoli divenne fra l'altro sede di molte ville di ricchi romani, come testimoniano i numerosi resti.
Quelle ancor oggi note e identificate sono attribuite a Orazio, a Cassio, a Publio Quintilio Varo, a Manlio Vopisco (i cui resti sono incorporati nell'attuale Villa Gregoriana). Il culmine di questi insediamenti fu rappresentato dalla villa di Adriano, nel II secolo.
Nel Medioevo Tivoli fu sede vescovile e fortemente implicata nelle contese feudali. Sempre gelosa della propria indipendenza, ma stretta tra i baroni romani e il feudo benedettino di Subiaco, per sottrarsi al patrimonio vescovile si schierò con i ghibellini; tuttavia questo non le risparmiò di dividersi continuamente in fazioni e di rimanere ostaggio della contesa fra i potenti romani, come i Colonna e gli Orsini, per tornare infine, nel XV secolo, nel patrimonio della Chiesa, del cui stato seguì le sorti.
Nel 1867 fu testimone della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma con la colonna garibaldina Pianciani.
Durante la seconda guerra mondiale la città, che si trovava sul percorso della ritirata dei nazisti verso il nord lungo la via Valeria, fu duramente bombardata dall'aviazione anglo-americana, che puntava ad interrompere i collegamenti ferroviari e stradali che da Roma conducevano verso l'Adriatico.
Durante l'occupazione tedesca fu forte la presenza di nuclei partigiani. Ciò comportò sanguinose ritorsioni nonché la distruzione di infrastrutture da parte dei nazisti in ritirata.
Fino agli anni settanta del XX secolo Tivoli rimase città a vocazione fortemente industriale e con una solida base operaia, orientata politicamente a sinistra, almeno nelle elezioni sovracomunali. Nella fase di deindustrializzazione che seguì, vi fu anche forte e sentita la contrapposizione politica degli anni di piombo. Numerosi[senza fonte] furono gli estremisti di destra e di sinistra anche di rilevanza nazionale provenienti da Tivoli o legati alla città.

→ Sito del Comune di Tivoli

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